10-02-2017 10:14

L'ultima notte

campagna di russia

 Bepi De Marzi, compositore insigne e direttore del Coro “I Crodaioli” di Arzignano (VI), che ha composto le cantate “Signore delle cime”, “Il Golico”, “L’acqua zè morta”, “Josca la rossa”, “Benia Calastoria”, ha  armonizzato una cantata  di  Carlo Geminiani presa  dai racconti di Giulio Bedesci per ricordare il sacrificio degli Alpini del Battaglione Alpini L'Aquila che insieme al Monte Cervino e successivamente con i Battaglioni Vicenza e Val Cismon fermarono le armate Russe , senza indietreggiare di un passo in una lunga battaglia dal 22 di dicenbre fino al 2 di gennaio,chiamata la battaglia di Natale quella del quadrivio di selenyi Jar

 L’ULTIMA NOTTE

Era la notte bianca di Natale,
ed era l’ultima notte degli alpini,
silenzioso come frullo d’ale
c’era il fuoco grande dei camini.
Nella pianura grande e sconfinata
E lungo il fiume parea come un lamento,
una nenia triste e desolata
che gemea sull’alito del vento.
Cammina, cammina, la casa è lontana
La morte è vicina e c’è una campana
Che suona, che suona din don dan.
Tuttora tace a illuminar la neve,
neppure s’alza l’ombra di una voce,
lo zaino è divenuto un peso greve,
ora l’arma s’è mutata in croce.
Lungo le piste sporche e insanguinate
Son mille e mille le croci degli alpini,
cantate piano non li disturbate,
ora dormono il sonno dei bambini.
Cammina, cammina la guerra è lontana,
la casa è vicina e c’è una campana
che suona, ma piano, din don dan , dan dan !!